Roberto Pianca

SUB ROSA (Wide Ear Records) CD

 

Quello del giovane chitarrista ticinese Roberto Pianca é sicuramente uno dei nomi da tenere sotto stretta osservazione per non lasciarsi sfuggire ciò che di più interessante e creativo succede nel Jazz moderno europeo. Negli anni l'abbiamo scoperto al fianco di notevoli jazzisti come Joey Baron e Russ Lossing e cantanti straordinarie come la greca Savina Yannatou. Con il trio Third Reel insieme a Nicolas Masson e Emanuele Maniscalco ha realizzato due album notevoli per la prestigiosa etichetta tedesca ECM di Manfred Eicher e dalle collaborazioni degli ultimi anni con il sassofonista americano Dan Kinzelman (Hobby Horse) e il bassista Stefano Senni (El Gallo Rojo) ora prende forma un nuovo progetto e un nuovo disco dal titolo enigmatico "Sub Rosa", stampato dall'etichetta zurighese Wide Ear Records. Il quintetto é completato dal batterista portoghese Luis Candeias e dal talento cristallino del pianista newyorkese Glenn Zaleski, riconosciuto dalla critica  come uno dei nomi da seguire dopo il sorprendente disco d'esordio "My Ideal" (Sunnyside 2015) in compagnia di Ravi Coltrane. "Sub Rosa" invita ad un'ascolto attento, occorre infatti uno sguardo curioso per coglierne ogni sfumatura utile e svelarne la grande bellezza, come per un tesoro prezioso a disposizione, per il quale servono codici segreti di accesso non comprensibili a tutti.  Jazz e post rock idealmente aprono la strada a Stream Of Consciousness con uno splendido equilibrio tra complessità ritmica e improvvise aperture melodiche. Modern Times é libero incastro tra i diversi elementi stretti tra il pianoforte di Zaleski e il Sax di Kinzelman in un lento, inesorabile e caotico crescendo. Con Spectrum, le chitarre ambientali di Pianca riportano il quintetto tra meravigliose atmosfere aeree che prendono in divenire forme e colori sempre differenti. In Food Chain ritroviamo il gusto per i contrasti, dal jazz rock alla libertà di improvvisare con il suono della chitarra elettrica di Pianca che prende il sopravvento nella parte centrale del pezzo prima di essere ricondotta tra gli spigoli ritmici del finale.

 

 

Percorsi avventurosi come quelli degli oltre nove minuti di Omnium dimostrano la versatilità e la voglia di elaborare un linguaggio proprio e originale dove ogni elemento é parte fondamentale e non solo complemento. Il secco drumming che apre New Moon é la guida sicura che conduce il gruppo alla pace finale, questa volte il mood é finalmente rilassato con la chitarra classica di Pianca ad impreziosire le splendide linee melodiche tracciate ancora una volta dal sax e dal pianoforte. "Sub Rosa" é un disco bellissimo, in qualche modo vicino all'esordio di Adam Schneit trattato qualche settimana fa su Argonauta, che segna ancora una volta le infinite possibilità di una musica come il Jazz di interagire con l'ambiente e gli stimoli esterni indipendentemente dalle aree geografiche, grazie alla libertà espressiva di alcuni grandi musicisti.

 

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Emma Frank

08/01/2019

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