Richard Osborn


ENDLESS (Tompkins Square) CD-LP

Richard Osborn é stato allievo di Robbie Basho nei primi anni settanta, descritto dallo stesso come un talento straordinario, dotato di una tecnica strumentale perfino superiore alla sua e a quella di John Fahey, notoriamente riconosciuti come fondatori di quella corrente denominata American Primitive Guitar. Un grave incidente alla mano sinistra purtroppo ne segnerà una lunga assenza dalle scene, prima di riemergere nel 2010 grazie all'interesse dell'etichetta americana Tompkins Square e alla compilation "Beyond Berkeley Guitar" dedicata ai chitarristi acustici californiani. Nel 2012 il primo disco solista "Giving Voice: Guitar Explorations", seguito nel 2015 da "Freehand" ne certificano il ritorno definitivo aprendo nuovi scenari alla carriera artistica del chitarrista di San Francisco. Il recente splendido tributo a Robbie Basho "Basket Full of Dragons edito dalla Obsolete Recordings di Buck Curran anticipa solo di qualche mese l'uscita del nuovo lavoro. "Endless" approfondisce l'interesse di Richard Osborn per la spiritualità e gli spazi di raccoglimento "In a Monastery garden", per la musica classica, dove prendendo spunto dalla pastorale di Beethoven ci conduce imprevedibilmente nelle strade polverose del Texas in Streets of Laredo.

Antiche melodie inglesi come Still I Will be Merry e la preghiera dei pescatori bretoni Fisherman's Prayer, unico pezzo cantato del disco sono parte di un percorso che arriva all'amore per la musica indiana e i raga, sviluppati con il prezioso contributo delle tabla di Barry Phillips nel misticismo di The King Walks by, nell'introspettiva meditazone di Your Eyes e nel raga della sera The open Road, ispirato a Misra Mand di Ali Akbar Khan, virtuoso maestro del sarod e personaggio fondamentale per la conoscenza della musica classica indiana in occidente, grazie alle collaborazioni con il violinista Yehudi Menuhin sul finire degli anni cinquanta. Richard Osborn con la sua chitarra e il suo fingerpicking scava nel profondo della tradizione americana liberandola dal suo lato oscuro e illuminandola di una luce nuova in grado di infondere un profondo senso di pace e serenità. Un disco da ascoltare all'"infinito".

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