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Etienne de la Sayette


MAPUTO QUENN (Paris DJs) CD-LP

Solo il mese scorso ci siamo occupati del sassofonista parigino Etienne de la Sayette grazie all’entusiasmante BAESHI BANG, dedicato alla rilettura assolutamente creativa delle musiche della star coreana dei sixties Bae Ho.

Ora lo ritroviamo con un nuovo progetto in proprio, “Maputo Queen”, primo album da solista che fin dal titolo ci porta nel cuore dell’Afrobeat per poi aprirsi a un ventaglio di influenze ad alto tasso di coinvolgimento. Il rapper di Chicago RacecaR ormai di casa a Parigi fa cadere le sue rime sulle poliritmie di Take a Second prima che i sintetizzatori vintage della title track si prendano tutta la scena in un crescendo acido dai forti sapori seventies. L’ossessione da B-movie con l’hammond vertiginoso e il ritmo costante delle percussioni nell’omaggio latin al re della giungla di Jungle Blue. L’atmosfera rilassata di Mafa Doubou, suadente intreccio di percussioni esotiche, sax, flauto e tastiere apre la strada al misterioso portamento di Han Gang, affascinante e notturno pezzo costruito attorno al moktak, antica percussione di legno della tradizione coreana. La seconda parte di “Maputo Queen” si apre con il groove di Feeling You cantato da Afrodyete, rielaborazione in chiave funk di una produzione del dj francese Grant Phabao. I’m So Cool in Seoul è puro soul Jazz che collega idealmente Africa, Europa ed estremo Oriente.

photo: Justine Darmon

Photo: Justine Darmon

Il suono di una Mbira anticipa il potente Afrobeat di Lord Bougainvillard e il Boogaloo di Z-Man, dichiarato omaggio alle colonne sonore di Russ Meyer. Il capolavoro sospeso di Post Card ci trascina in una dimensione onirica e nostalgica dove giganteggia finalmente libero il Sax di Etienne de la Sayette tra minimali note di tastiere pronte a scomparire per chiudere un disco dinamico e coinvolgente che dimostra ancora una volta l’estro e il talento sconfinato di un musicista eccezionale.

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BEN HITO Artista visuale originario di Montpellier e da tempo residente a Parigi è autore di innumerevoli illustrazioni per l’etichetta discografica Paris DJs. Ispirato dagli stili piú diversi, dal fumetto alle pubblicitá americane degli anni’50, dalla grafica costruttivista al rock psichedelico, Ben Hito è una delle menti piú libere e creative della grafica transalpina. Una personale miscelazione di colori e l’uso sapiente e attento del lettering fanno di lui un vero maestro del genere.

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