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Nels Cline

11/09/2016

 

LOVERS ( Blue Note) CD-LP

 

"Lovers" è la storia di un lungo sogno, talvolta ossessivo, che ha accompagnato Nels Cline negli ultimi venticinque anni. Mappare in qualche modo, attraverso un suono o una canzone l’intimità e il romanticismo che permea gli amanti. Per fare questo il chitarrista dei Wilco si è affidato a standard, pezzi propri e alcune riletture apparentemente distanti tra loro, dialogando con un’orchestra magnifica composta da alcuni dei migliori musicisti newyorkesi, da Erik Friedlander a Zeena Parkins, da Kenny Wollesen a Julian Lage e Steven Bernstein solo per citarne alcuni, arrangiando il tutto con l’aiuto di Michael Leonhart. Basterebbe la struggente bellezza di Glad To Be Unhappy in una versione non molto distante da quella di Paul Desmond con Jim Hall, per sintetizzare il Mood intero delle 18 tracce che compongono Lovers, stretto tra la notturna malinconia di Beautiful Love (molto lontana invece dalla inarrivabile versione di Bill Evans su Explorations) e la voglia di percorrere anche strade più tortuose, come nella rilettura di Cry, Want di Jimmy Giuffre o di Lady Gabor di Gabor Szabo. Anche gli originali sono materia sopraffina, com’è il caso della languida ballata The Bed We Made o della misteriosa You Noticed.

 

Secret Love e I Have Dreamed sono i due classici resi celebri dalle interpretazioni di Frank Sinatra che aprono la seconda parte, come Invitation lo è stato per Rosemary Clooney, in questo caso oggetto di un trattamento da “Noir” anni cinquanta. Si cambia marcia con It Only Has To Happen Once degli Ambitious Lovers, dove la chitarra di Nels Cline naturalmente si trova a suo agio con l’elettricità del pezzo di Arto Lindsay e ancora con la libera creatività del medley The Night Porter/ Max, Mon Amour dove la passione per l’esplorazione prende il sopravvento in un continuo cambio di atmosfere. Snare, Girl dei Sonic Youth mantiene quel suo carattere onirico solo arricchito da un’orchestrazione ancora più disturbante, mentre l’omaggio ad Annette Peacock con due brani a suo tempo destinati a Paul Bley chiude la parte più sperimentale di questo Lovers per riconsegnarci l’orchestra al completo in The Search For Cat di Henry Mancini e la chitarra di Nels Cline nella sua dimensione più intima nella fragile e delicata melodia di The Bond, appassionata ballata dedicata a Yuka Honda delle Cibo Matto, moglie, amante e compagna di una vita.

 

 

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