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Scott Tixier

04/09/2016

 

COSMIC ADVENTURE (Sunnyside records) CD

 

Scott Tixier negli ultimi anni ha raccolto su di se la stima incondizionata di illustri colleghi, da Marcus Miller a Pat Metheny, fino a due icone del violino Jazz come Mark Feldman e Jean-Luc Ponty che senza mezzi termini l’hanno definito il talento più cristallino del panorama musicale contemporaneo. Dal piccolo centro francese di Montreuil, Scott ha dovuto presto scegliere la carta degli Stati Uniti e di New York per emergere e ritagliarsi un posto di primo piano, prima come ricercato session man al fianco di Kenny Barron, Anthony Braxton, Chris Potter  e Stevie Wonder solo per citarne alcuni e ora come autore. "Cosmic Adventure" arriva a distanza di quattro anni da "Brooklyn Bazaar", esordio che gli era valsa la nomination come “Rising Star Violin” dalla rivista Downbeat, e non tradisce le attese. 

 

 

Forte di un quintetto davvero affiatato, dove a piano, basso e batteria si affiancano spesso l’armonica di Yvonnick Prene e come nell’attacco di Maze Walker anche le congas di Pedrito Martinez, la musica di Scott Tixier è un esuberante viaggio di stili ed influenze, dal sapore latin Jazz di Dig It al ritmo bolero manouche nella rilettura del classico di Django Reinhardt “Troublant Bolero” miscelati con grande personalità e un’invidiabile tecnica strumentale. La delicatezza con cui approccia uno standard come Misty di Erroll Garner dimostra che Scott possiede anche una grande maturità interpretativa, prima di tornare al fitto dialogo tra violino e armonica, alcune volte in maniera frenetica (Nil’s Landing) e in altre in maniera più rilassata (King of Sorrow). Un disco che conserva un notevole equilibrio tra scrittura e improvvisazione e trova il suo apice nella conclusiva Beam me to Mars grazie al maestoso sax di Chris Potter capace di far esplodere verso lo spazio “l’avventura cosmica” di Scott Tixier”.

 

Nel 2014 “Beam me to Mars” era l’originale iniziativa lanciata dalla società spaziale Uwingu per celebrare il 50° anniversario della prima missione sul Pianeta Rosso, compiuta dal Mariner 4 della Nasa il 28 novembre del 1964. Il progetto rappresentava la prima occasione per gli abitanti della Terra di inviare le proprie parole e le proprie foto su Marte mediante la trasmissione radio. Tutti i messaggi sarebbero stati inviati il 28 novembre, al ritmo di 1 milione di bit al secondo, come un grande urlo globale proveniente da tutto il pianeta Terra. La trasmissione, viaggiando alla velocità della luce, avrebbe raggiunto il pianeta in soli 15 minuti.

 

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