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Kimi Djabatè


KANAMALU (Red Orange) CD-LP

Kimi Djabatè è discendente di una antica famiglia di Griot maliani, stabilitisi in Guinea-Bissau grazie all’amore del Re di Guinea per i loro racconti, le loro storie e le loro musiche. Omaggiati dallo stesso, dell’intero territorio intorno al piccolo villaggio di Tabato, i suoi antenati svilupperanno un centro riconosciuto in tutto il paese per la musica, la danza, l’artigianato e le arti creative. In questo contesto artistico, Kimi inizia a suonare molto presto, studiando la Kora, il Balafon, la chitarra e svariate percussioni, dedicandosi all’approfondimento della musica tradizionale Mandingo ed esplorando anche diversi generi come il gumbè, l’Afrobeat, il jazz e il blues prima di spiccare il grande salto internazionale trasferendosi a Lisbona in Portogallo, inglobando altre influenze come la morna capoverdiana e il fado, collaborando con grandi musicisti come Mory Kantè e Waldemar Bastos.

Djabatè arriva ora al terzo album confermando che nonostante gli incontri per il mondo e quasi vent’anni passati a vivere in Europa, il filo che lo tiene legato alla propria terra e alla musica con cui è cresciuto non si è allentato, anzi si mantiene forte e teso, affrontando come di consueto tematiche legate alle sofferenze e alle speranze dell’Africa nella titanica lotta contro la povertà e le ingiustizie, con la grazia e la maestria del suo XILOFONO e degli strumenti a corda magnificamente suonati dai suoi musicisti, impreziosita dalle voci magiche di Soraia Delgado e Maritza Bossè e dalla straordinaria partecipazione della cantante portoghese Susana Travassos (Djaraby-lè). Lo spirito fiero del cantastorie Griot anima ogni traccia di "Kanamalu", cercando di parlare alla sua gente della necessità di una visione politica comune per superare la stagnazione di un’economia da sempre sottosviluppata (Nho Sabà Sabà e Democraci Bunha) o dell’importanza dei legami familiari (Anhontè e Ululalu), dedicati alla figlia e alla madre o nello struggente ricordo del padre nel blues di Saia. Combattere l’invidia che crea disgregazione nella società (Tonha Fo) e Il lavoro come occasione di riscatto sociale (Sama).

Un disco profondo e insieme leggero, come solo la cultura africana è in grado di essere, in grado di conservare e proteggere il passato per gettarsi nel futuro ancora una volta con rinnovato entusiasmo. La bellezza e il potere dell’arte tramandata dai padri ai figli perché ogni cosa nuova è generata da qualcosa che l’ha preceduta. Così è la vita, e così anche la musica di Kimi Djabatè.

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