Nonkeen


THE GAMBLE (R&S Records) CD-LP

ODDMENTS OF THE GAMBLE (R&S Records) CD-LP

Distr. Goodfellas

Nils Frahm è ormai riconosciuto come uno dei compositori e produttori tedeschi più importanti dell’ultimo decennio, grazie alle sue collaborazioni con Olafur Arnalds, F.S Blumm e Peter Broderick, definendo uno stile unico e riconoscibile, dove il pianismo di estrazione classica è messo al servizio di una ricerca intelligente nel suo esplorare passato e presente dell’elettronica contemporanea. A distanza di quasi vent’anni Nils decide di rimettere mano a dei nastri abbandonati con la complicità di due vecchi amici d’infanzia, Frederic Gmeiner e Sebastian Singwald e dare una nuova vita ai Nonkeen, la band del tempo troppo presto abbandonata dopo un assurdo incidente che aveva visto il gruppo coinvolto durante un concerto. La giostra che girava a poche decine di metri dal palco perdeva alcuni sedili che andavano a schiantarsi direttamente sulla batteria e gli amplificatori, causando alcuni feriti. Questo fu abbastanza per convincere i tre a prendere nuove strade. Ora nel giro di pochi mesi si cerca di recuperare il tempo perduto con due pubblicazioni. La prima è “The Gamble” e la seconda, uscita in questi giorni è “Oddments of the Gamble”. L’ossessione per le registrazioni su cassetta, vecchi quattro piste spesso eredità della vecchia DDR, ricostruiti e rivitalizzati sono alla base delle successive manipolazioni e sperimentazioni compiute dai tre in queste nuove sessioni.

Musica quasi interamente strumentale, che richiama alla mente le diverse gloriose stagioni d’oro del Kraut Rock. Echi di Cluster e Neu in primis, l’elettronica analogica dei primi Kraftwerk, ma anche le più recenti pulsioni moderniste di Rechenzentrum sono i riferimenti più immediati per collocare immediatamente una musica che ha invece nella sfuggente catalogazione la sua peculiarità. Più lineare “The Gamble”, dall’attacco Kosmiche di The invention Mother alla dilatata malinconia di Saddest Continent on Earth che riporta alla mente i migliori Air delle vergini suicide. Il drumming intenso di Ceramic people o il beat ipnotico di Chasing God Through Palmyra scorrono in successione creando un mood costantemente psichedelico, dove synth e percussioni sono la spina dorsale di un suono spesso estatico.

“Oddments of The Gamble” ha un’andamento più nervoso, dalla disturbata introduzione di Kassetenkarussell ai brevi Sketch di Told and Small e People in Dresden out for a walk fino all’ambient vecchia scuola di Happy Juno e Back and Forth dove aleggia la figura dei maestri Harold Budd e Brian Eno. É una costante discesa verso territori più psichedelici, come in Glow o come nello Shoegaze di World Air. Due album separati ma complementari, che dimostrano l’inesauribile vitalità della musica cosmica tedesca e un TRIP davvero imperdibile per ogni viaggiatore astrale !

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