Spain


CAROLINA (Glitterhouse) CD, LP

Distr. Goodfellas

Ogni disco nuovo degli Spain rappresenta il compiersi di un nuovo e in qualche modo insperato miracolo. Vuoi per il carattere riservato e sfuggente del suo leader, così lontano dalle logiche del mercato, vuoi per la fragilità di una musica fatta di poche note e pochissime pubblicazioni si corre il rischio di scordarsi della magia che ogni loro album porta con se, investiti a grande velocità da sempre diversi fenomeni musicali. A due anni di distanza da "The Sargent place", Josh Haden torna a riannodare i fili di un’identità che sembrava sfuggirgli dalle mani, cercando nel passato le storie e le parole giuste per raccontarsi nel presente. La perdita del padre, il grande e indimenticabile Charlie Haden, il bassista che ha attraversato e segnato cinquant’anni di musica con Ornette Coleman prima e con la Liberation Music Orchestra dopo, spinge Josh a sfogliare l’album di famiglia, guardare ai suoi antenati, ai racconti del nonno sulla grande depressione degli anni ’30 o al disastro nella miniera di Farmington del ’68.

Tornare alle radici anche dal punto di vista musicale, e qui sta la vera novità di “Carolina”, la scelta di un’atmosfera “Americana” o alternative country, in qualche modo vicina alla scrittura del compianto Jason Molina e i suoi Songs: Ohia, caratterizza l’intero album, dalla Lap steel di Tennesse al riverbero western e al banjo di The depression. La delicatezza acustica di Apologies e l’elettricità di Lorelei, il violino suonato dalla sorella Petra Haden nella drammatica One last Look disegnano l’andamento fino alla marcia allucinata di The Battle of Saratoga, storia di un musicista eroinomane intrappolato in un hotel di New York da una tempesta di neve nel 1960. Lo spleen minimale appena sottolineato da una pedal steel di Starry Night sono momenti di intimità prima del blues di For You. Station 2 chiude magicamente, portandosi appresso tutti i ricordi, dall’infanzia a Malibu, alle amicizie lasciate alle spalle e …”dopo tutto, quelli erano i tempi e oggi darei qualsiasi cosa per tornare indietro e guardarla negli occhi. Quella ragazza che ho lasciato e che non dimentico, Caroline”.

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