Imarhan

25/04/2016

IMARHAN (City Slang) CD/LP Distr. Self

 

Una nuova generazione di musicisti Tuareg comincia ad affacciarsi sulla scena internazionale, capace di fondere il tradizionale desert blues che abbiamo conosciuto grazie ai maestri Tinariwen con elementi più urbani come il rock e il funk, preferendo Jeans e giubbotti di pelle al tipico copricapo Tagelmust. Iyad Moussa Ben Abderahmane, Aka Sadam è la voce e la mente del progetto Imarhan, gruppo con base a Tamanrasset nell’Algeria meridionale, luogo d’incontro e crocevia di Tuareg provenienti dal Mali, dalla Libia e dall’Egitto. Il cugino Eyadou AG Leche, chitarrista dei Tinariwen produce il disco d’esordio e la storica etichetta americana City Slang lo distribuisce nel mondo. Tarha Tadagh, ballata acustica con lontani echi dub e un organo in sottofondo apre la via al riff funk di Tahabort chiarendo subito che la musica di Imarhan ha un carattere proprio, spesso narcotico come nell’incedere fumoso di Ibas Ichikkou.

 

La delicatezza di Idarchan Net o il sapore Rai di Assossamagh sono le due facce di una musica che riesce a essere intimamente folk a tratti, come alla ricerca di nuovi stimoli per rinnovarsi in altri, spostandosi dalle tende del deserto alla città, fino a spingersi nei territori musicali dell’Africa Occidentale.

Finalmente grazie a giovani musicisti come Faris Amghar, Tamikrest e ora Imarhan il vento del deserto porta con se una nuova aria di rinnovamento.

 

 

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Emma Frank

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