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Aruán Ortiz Trio

18/04/2016

HIDDEN VOICES (Intakt) CD Distr. Goodfellas

 

Pianista, violinista e compositore cubano trapiantato a Brooklyn, Aruán Ortiz ha scritto musica per orchestra, piccoli ensemble, composto colonne sonore per film e spettacoli teatrali, forte di un bagaglio di conoscenze che vanno dalla classica contemporanea al modern Jazz fino ai ritmi afro cubani. Negli anni ha collaborato con personaggi del calibro di Greg Osby, Wadada Leo Smith ed Esperanza Spalding mettendosi al loro servizio con straordinaria versatilità. Grazie a Intakt Records pubblica ora un nuovo lavoro in trio con il bassista Eric Revis e l’incredibile batterista Gerard Cleaver ascoltato in diversi dischi di Matthew Shipp, William Parker e Roscoe Mitchell. I nomi citati in queste poche righe possono bastare a dare una collocazione all’area di musica sondata dal piano di Ortiz. Alla base abbiamo un forte gusto improvvisativo, anche quando si rileggono vecchie pagine come "The Sphinx" di Ornette Coleman (Something Else!!!! 1958) o "Skinny" di Thelonious Monk (Sextet 1952).

 

Altrove l’idea è di creare composizioni dal carattere circolare, senza un inizio o una fine stabilita, lasciando che sia il gusto dei tre a dettare le regole dello svolgimento. Se si potesse accostare la musica alla pittura si parlerebbe di cubismo sintetico, dove nella componente astratta i tre cercano di inserire elementi di realtà per aiutarne la comprensione. Così avviene nelle intime melodie disegnate di Arabesques of a geometrical rose (Spring) o nel tradizionale cubano Uno, dos y tres que paso mas chevere posto in coda. "Hidden Voices" è uno dei più brillanti esempi di creatività e dinamismo che il Jazz attuale sia in grado di proporre e Aruán Ortiz un immenso interprete.

 

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Emma Frank

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