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Faris Amine


MISSISSIPPI TO SAHARA (Reaktion) CD

Il successo di gruppi come Tinariwen e Bombino al di fuori del ristretto circuito degli appassionati di world music, grazie anche alle preziose collaborazioni con personaggi del calibro di Dan Auerbach e Saul Williams hanno acceso i riflettori verso il cosiddetto Desert Blues coinvolgendo sempre più spesso musicisti occidentali a collaborazioni originali. Pensiamo ai precursori Dirtmusic di Hugo Race e Chris Eckman, fondatore dell’etichetta Glitterbeat e oggi responsabile di alcune tra le più belle scoperte in fatto di musica Sahariana come Aziza Brahim e Tamikrest, capaci di annullare il conflitto tra nord e sud del Mali intrecciando le sonorità dell’ Azawad con la tradizione Griot di Bamako. Particolare invece è il caso di Faris Amine, cantautore, chitarrista e multistrumentista nato da madre Tuareg e padre italiano, autore negli anni passati di tour come session man al fianco di Terakaft , Tartit e Ben Harper & the Innocent Criminals, e apparizioni allo storico “Festival au Desert” di Timbuktu con Tinariwen prima del triste stop dovuto al conflitto.

Grazie a Reaktion e Wrasse, prodotto dal parmigiano Giovanni Amighetti (real world) arriva il disco d’esordio “Mississipi to Sahara”, dieci tracce cantate in inglese e in Tamishek, su brani di Son House, Skip James, Fred Mc Dowell, Muddy Waters e Blind Willie Johnson con la straordinaria partecipazione del bluesman, classe 1932, Leo Bud Welch. Faris Amine ci consegna un disco meraviglioso, uno stile chitarristico che passa dal fingerpicking al bottleneck con passaggi acidi e ipnotici ad altri più riflessivi, mischiando Africa a Delta blues con grande tecnica e una straordinaria tensione emotiva. Arricchito dall’imprevedibilità delle ritmiche imposte dal Tindè riesce a incantare e a tracciare nuove direzioni per il futuro della musica Tuareg.

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